Giornata delle malattie tropicali neglette

Il 31 gennaio è la “Giornata delle malattie tropicali neglette”
È l’occasione per riflettere sulle enormi ingiustizie, in termini di accesso alla salute, che discriminano le fasce della popolazione mondiale più debole per sole ed evidenti priorità economiche. Aicu, attiva proprio in questo settore, ripropone, dunque, una riflessione su questi temi partendo da un pensiero scritto da Carlo Urbani nel 2000.
“Per chi vive in un paese sviluppato è in genere difficile immaginare la situazione nella quale la gran parte dell’umanità vive nei paesi in via di sviluppo. E di molte delle malattie più diffuse al mondo non si sa quasi nulla, spesso anche il nome suona del tutto insignificante, come avitaminosi, schistosomiasi, dracunculosi, dengue e così via. Si impiegano nel mondo risorse enormi per la ricerca sul cancro, o le cardiopatie, o le malattie vascolari, ma non tutti sanno che non é per queste malattie che la maggioranza dell’umanità soffre e muore.”
Carlo Urbani, Come sta Fatou? – Missioni Consolata, 2000
In questa giornata mondiale delle malattie tropicali neglette (NTDs) le parole di Carlo Urbani restano purtroppo attuali. Il contesto sanitario globale lascia inalterate le disuguaglianze che continuano a colpire i più vulnerabili. Le malattie “dimenticate”, anche con l’avvento del Covid-19, rischiano di rimanere tali e aggravare ancora di più le condizioni di popolazioni anch’esse dimenticate.
Carlo ha dedicato la sua vita alla ricerca su queste malattie battendosi anche per promuovere l’accesso alla salute per tutti. L’AICU continua il suo impegno anche oggi, perché la salute é un diritto fondamentale e tutti devono poterne usufruire.

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